L’educazione Sentimentale di Eugenie, il mio ruolo in costume

Cinema

Ragazzi cari, volevo parlarvi del mio primo ruolo da protagonista nel film in costume d’epoca di Aurelio Grimaldi L’educazione Sentimentale di Eugenie. A parte che sin da bambina, amici e parenti restavano incantanti dalle mie movenze, dalla mia gestualità che richiamava un’altra epoca. Chissà, forse nella mia vita precedente ero una Contessa o una Principessa, ma la trasformazione qui è stata veramente totale.

Diretta da Aurelio Grimaldi, interpreto il mio primo ruolo da protagonista in L’educazione Sentimentale di Eugenie

Come saprete, nei film in costume non si possono avere colpi di sole perciò mi hanno fatta scura, coi boccoloni a pioggia. Soprattutto, mi son dovuta ingrandire molto di età per risultare consona alla maturità richiesta per il personaggio. Interpreto infatti una nobildonna del 1700, libertina ma acculturata. Pensate che neanche mia madre mi ha riconosciuta inizialmente!

Un ruolo che ha rappresentato da subito per me una grande sfida da attrice e che prevedeva anche scene di nudo, riprendendo il libro La filosofia nel Boudoir del filosofo rivoluzionario il Marchese De Sade. Un romanzo che risulta trasgressivo ai giorni nostri, immaginiamo qualche secolo fa quando veniva concepito.

Antonella Salvucci sul set de L'Educazione sentimentale di Eugenie di Aurelio Grimaldi

È pur vero che, come ci insegna la grande Brigitte Bardot, ‘il nudo è solo un abito di scena’. Qualche timore si ha sempre ma, avendo io un ottimo rapporto col mio corpo non ho avuto difficoltà , supportata anche da una troupe estremamente professionale che rendeva il set un ambiente quasi sacro, e che mi faceva sentire ogni giorno come una vera nobildonna moderna.

Avrei fatto qualunque cosa per avere la possibilità di recitare, di esprimermi, dato che avevo passato vari mesi negli States rinchiusa nei teatri. Ho passato molto tempo coi migliori acting coach a provare scene e nuove tecniche con attori provenienti da ogni parte del mondo. Tanti sacrifici, abnegazione ma alla fine, tornata in Italia, nessuno mi dava la chance di una audizione.

La mia avventura con L’educazione Sentimentale di Eugenie sotto la regia del maestro Grimaldi

Beh, proprio per questo ringrazio ancora il regista Aurelio Grimaldi che, nonostante la mia giovane età, mi ha dato l’occasione di interpretare un ruolo così complesso, così maturo e sfaccettato, che prevedeva anche scene di dialoghi lunghissimi. Avendo una proverbiale memoria son riuscita a portare a casa tutte le scene senza mai farle ripetere.

Antonella Salvucci recita in L'Educazione sentimentale di Eugenie di Aurelio Grimaldi

Un grosso ostacolo però c è stato: la scena in cui dovevo baciare l’altra ragazza. Li sei sola con te stessa, nessuno può aiutarti, neanche tutta l’immedesimazione, neanche tutti gli esercizi sensoriali che si usano fare come riscaldamento e per superare i blocchi. Non mi veniva fluido e naturale, ma poi step by step e ascoltando anche i suggerimenti di lei che mi diceva ‘facciamola subito bene se no ce la fa ripetere’, mi sono lanciata con coraggio e… buona la prima!

Sono talmente entrata nel ruolo di Madame de Saint’Ange che mi è rimasto molto addosso. Addirittura negli ultimi giorni di set mi vestivo da sola con tutti quei complicati corpetti strizzavita e gli abiti a balze. Tanti gli aneddoti divertenti, fuori e dentro il set: ricordo solo che eravamo a girare a Genova a Palazzo Bianco e Palazzo Rosso, considerato la più grande pinacoteca nazionale.

Primo piano di Antonella Salvucci in L'Educazione sentimentale di Eugenie di Aurelio Grimaldi

Una volta finito di girare mi addentravo nelle vie della città e incontravo qualcuno del film, della crew o della produzione, mi salutavano ‘Buonasera Madame’. Ormai assuefatta dai gesti nobili del mio personaggio, io ricambiavo il saluto con l’inchino o quasi mi fermavo a farmi fare il baciamano!

Baci grandi, e buon tutto!

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